Come affrontare la riparazione di una filettatura tramite l’utilizzo di un inserto elicoidale

Tempo di lettura: 2 minuti | Livello di difficoltà: Difficile
Il danneggiamento di una filettatura rappresenta una tipologia di rottura piuttosto rara che può richiedere l’utilizzo di un inserto elicoidale non normato da standard internazionale.

Il danneggiamento di una filettatura rappresenta una tipologia di rottura piuttosto rara, caratterizzata da specifiche particolarità, soprattutto se, come nel caso oggetto dello studio, si tratta di un accoppiamento filettato tra vite e madrevite di dimensioni rilevanti pari a circa 80 mm che richiede l’utilizzo di un inserto elicoidale di dimensioni tali da non risultare normato da alcuno standard internazionale.

L’attrezzatura oggetto dell’intervento di riparazione è stato uno scambiatore a fascio tubiero ad U in cui la piastra tubiera è saldata al distributore, formato da un cilindro cavo forgiato e due bocchelli per l’ingresso e uscita del fluido da raffreddare. Il distributore è chiuso da un coperchio piano, tramite accoppiamento filettato con tirante prigioniero.

La riparazione si è resa necessaria in quanto, a seguito di una ispezione interna a scopi manutentivi, è emerso un danneggiamento della filettatura del decimo foro del distributore (partendo dal vertice superiore dell’apparecchio e procedendo in senso orario). Per tale ragione è stato deciso di introdurre un inserto elicoidale (a spirale) autofilettante al fine di garantire nuovamente l’accoppiamento tra il coperchio ed il distributore tramite il tirante originale.

Di seguito si riassumono i principali step della procedura di riparazione che ha avuto avvio dopo l’esecuzione di approfondite verifiche di calcolo che ne garantivano correttezza ed attuabilità da un punto di vista progettuale:

1. I Fase: Alesatura del foro filettato lato madrevita tramite un trapano con punta a matrice.

2. II Fase: Esecuzione controlli magnetoscopici superficiali per verifica presenza difettologie.

3. III Fase: Nuova maschiatura del foro lato madrevita eseguita tramite utensile fornito dal costruttore dell’elicoide.

4. IV Fase: Installazione inserto elicoidale con apposita attrezzatura.

5. V Fase: Serraggio del tirante previo ingrassaggio dello stesso.

6. VI Fase: Esecuzione prova in pressione.

Ciascuna fase è stata oggetto di stretto monitoraggio da parte di Inail, ente di controllo che ha seguito l’attività di riparazione.

La riparazione ha dato esito positivo in quando l’attrezzatura dopo aver subito tutte le verifiche previste dalla normativa e dalla procedura stessa di riparazione è stato messo nuovamente in servizio ed utilizzato in condizioni di sicurezza.

La grande disponibilità e competenza dell’ente di controllo sia dell’unità territoriale che di quella centrale unita alla forte ed importante esperienza in ambito di attrezzature metalliche da parte dell’utilizzatore hanno permesso di affrontare con successo un’attività di riparazione che presentava diverse insidie ed incertezze.

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